Il Kurdistan è una nazione che non esiste, che c’è ma non si vede. Il corso della storia ha voluto che andasse così, con una divisione a tavolino di oltre 100 anni fa e con tutte le guerre che si sono succedute in un teatro ampio e prevaricato da interessi e religioni come quello del medio oriente.
Di fatto però i Curdi sono circa trenta milioni di persone, che si muovono, agiscono e contribuiscono alla storia del loro territorio, ma sono anche attori principali all’interno dei movimenti geopolitici mediorientali. Questa nazione senza Stato c’era durante il governo di Saddam Hussein e c’è ancora adesso, durante l’esplosione del Califfato, a combattere per la riconquista di città importantissime per i delicati equilibri politici della zona.

Kurdistan

È importante sapere quali sono i confini nascosti dello stato curdo, diviso tra Turchia, Siria, Iraq e Iran, soprattutto capire perché molte città sono rilevanti ancora oggi per l’Isis e la loro riconquista è durata mesi se non anni ed ha coinvolto diversi attori, diversi tra loro per ambizioni e rapporti. Nel bellissimo libro a cura di Stefano Torelli si potranno avere tante informazioni, mappe, spiegazioni di quello che è un mondo spesso dimenticato, ma che ogni giorno lotta per avere chissà quando il proprio paese e i propri confini.

Dalla lettura dei 5 saggi da cui è composto il volume, tutti di facile comprensione, è possibile avere una visione abbastanza completa della situazione dei Curdi – senza contare però le contemporanee evoluzioni geopolitiche -, della distinzione tra le loro istanze autonomiste o indipendentiste e anche delle priorità che ne guidano l’operato nei diversi contesti statali in cui si trovano a vivere. Insomma, quello che abbiamo di fronte è un ottimo punto di partenza per chi vuole approfondire la “questione curda” partendo da un quadro storico, politico e sociologico ben strutturato, la cui lettura è importante per capire meglio cosa stia succedendo in Siria e perché alcune sigle come Ypg, Sdf, Ypj o gruppi come i Peshmerga siano di fondamentale importanza nella lotta odierna contro l’Isis e nella riconquista di città come Mosul, Kobane o Raqqa.

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