Jacek Yerka (nome di battesimo: Jacek Kowalski) è originario della Polonia, precisamente della piccola città di Torun. Ha avuto modo di poter vivere in un luogo risparmiato dai bombardamenti della seconda Guerra Mondiale ed ha assimilato le tracce architettoniche del proprio paese natio e del mondo nord europeo, venendo a contatto con l lavori dei maestri del calibro di Jan van Eyck, Dirck Bouts, Robert Campin, Heyronimus Bosch e Magritte.

“Ho fatto il mio primo dipinto un anno prima di andare all’università, dove ho iniziato a studiare la grafica. I miei istruttori hanno sempre cercato di dipingere nello stile astratto più contemporaneo – ha dichiarato Yerka -, cercando di allontanarmi dal mio fascino per il realismo”.

Dopo essersi laureato in Arte e Grafica nel 1980, si è dedicato alla pittura conseguendo diversi riconoscimenti in varie parti del mondo.

Di fronte ai suoi dipinti possiamo parlare, senza ombra di dubbio, di surrealismo. In essi prendono vita mondi fantastici contraddistinti da una cura maniacale dei dettagli, dalle ombre alle singole variazioni di colore, dalla prospettiva alle simmetrie e non è un caso. Gli anni ’50, quelli della sua infanzia, hanno finito per tornare sempre nel suo immaginario artistico, con piccoli animali e paesaggi che animano visioni di insieme più complesse e del tutto naturali. Da Bambino era iperattivo e riusciva ad esprimersi più chiaramente solo attraverso la scultura e il disegno. Osservando la sua produzione possiamo ritrovare facilmente paesi rurali della Polonia, boschi, spazi domestici, come quello della nonna, mai dimenticati.

Da vedere: https://www.wikiart.org/en/jacek-yerka 

https://www.settemuse.it/arte_bio_Y/Yerka_Jacek.htm

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